domenica, agosto 08, 2004

“E Agathe chiese: - Ma l’amore non esiste proprio? - Certo che esiste! - disse Ulrich. - Ma è un’eccezione. Bisogna distinguere: c’è innanzitutto un eccitamento fisico che appartiene alla classe degli stimoli epidermici; questo si può provocare come puro piacere anche senza contorno morale, anzi senza sentimento. Poi ci sono, di solito, turbamenti dell’animo che però sono strettamente legati alla sensazione fisica, tuttavia con poche varianti restano uguali in tutti gli esseri umani; questi momenti principali dell’amore nella loro forzata monotonia dobbiamo calcolarli piuttosto fra le vicende fisico-meccaniche che fra quelle della psiche. Terzo c’è l’amore che è in fondo una commozione spirituale; non ha necessariamente da fare con le altre due forme. Si può amare Dio, si può amare il mondo...

D’altronde è chiaro che anche noi due psicologicamente appariamo sospetti. Tendenza incestuosa, dimostrabile fin dalla prima infanzia come l’asocialità e l’atteggiamento di protesta contro la vita.

Sono sempre gli organi interni della psiche. Puoi anche dire che c’è un “bisogno del sultano” di adorare e di essere adorato escludendo tutto il resto del mondo; nell’antico oriente ha prodotto l’harem, e oggi invece abbiamo la famiglia, l’amore e il cane. E io posso dire che la smania di possedere una persona così esclusivamente che altri non possa neanche avvicinarla è un segno della solitudine individuale nella comunità umana, che perfino i socialisti negano raramente. Se vuoi considerarla così, noi non siamo altro che pervertiti borghesi.” (Musil – USQ)

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sabato, agosto 07, 2004

"Da un certo punto in poi non c'è più ritorno, quel punto dev'essere raggiunto".(Kafka)

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venerdì, agosto 06, 2004

“La delusione non spegne istantaneamente tutto. Deve bruciare fino in fondo”.

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venerdì, agosto 06, 2004

“Col finire del giorno, dolore che sorge come caligine dalla terra, pena che si conchiude, nascondendo l’interminabile vista del mare e del cielo”.

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giovedì, agosto 05, 2004

Le preoccupazioni col peso delle quali i privilegiati si scusano di fronte agli oppressi sono appunto le preoccupazioni per conservare i loro privilegi. (Kafka)

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giovedì, agosto 05, 2004

Ludwig Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus: “Se un’affermazione NON E’ NECESSARIA è INSIGNIFICANTE e prossima al SIGNIFICATO ZERO” (cit. W. Burroughs)

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giovedì, agosto 05, 2004

“Heidegger… si è sbagliato di popolo, di terra, di sangue, poiché la razza votata all’arte o alla filosofia non è quella che si pretende pura, ma quella oppressa, bastarda, inferiore, anarchica, nomade, irrimediabilmente minore – quelli che Kant escludeva dalle vie della nuova Critica… Artaud diceva: scrivere per gli analfabeti, parlare per gli afasici, pensare per gli acefali…. . E’ una questione di divenire. Il pensatore non è acefalo, afasico o analfabeta, ma lo diventa. […] I libri di filosofia e le opere d’arte contengono una somma inimmaginabile di sofferenza che fa presentire l’avvento di un popolo. Essi hanno in comune il fatto di resistere alla morte, alla schiavitù, all’intollerabile, alla vergogna, al presente.” (G. Deleuze – F. Guattari– Che cos’è la filosofia?)

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giovedì, agosto 05, 2004

L’illuminazione grigio nera e verde del Greco, l’illuminazione d’oro di Turner o l’illuminazione rossa di Staël. L’arte lotta contro il caos ma per renderlo sensibile. (G. Deleuze – F. Guattari– Che cos’è la filosofia?)

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domenica, agosto 01, 2004

“Ciò che l’immagine rappresenta, quello è il suo significato”. (Wittgenstein)

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