La fiducia, il confidare, come surrogato della passione amorosa negli esseri impauriti-impauribili […] non è più un surrogato è l’elemento congiungente principale, anteriore al desiderio erotico, quel che decide dell’intensità, della durata di un’unione. L’amore non serve più che ad attenuare la paura, cresciuta illimitatamente come l’alga che inquina le coste; senza fiducia, nessuno si butterebbe, la diffidenza reciproca ha messo occhi ai visceri, le simpatie restano predestinate ma il bisogno di fiducia le sottopone ad esame, se non lo passano sono respinte. […] Pochi riescono a dare vera fiducia, questo fa che pochi siano amati. I bambini negano ai padri l’amore, vedendoli incapaci di capire la loro paura. Essere amato per fiducia è per un uomo molto più esaltante che esserlo per la forza, il timore, il talento: c’è più piacere ad essere […] inermi marsupiali, sgocciolanti mammiferi, cicogne dal nido girovago, che leoni e sansoni. […] saper dare fiducia è una grazia delle più rare (i deboli sono l’animale che velocissimamente si sottrae, che fulmineamente sparisce), il suo magnetismo di profondità è l’estrema luce superstite dell’amore, la sua fioca parola di salvezza: eccomi, vieni. (Ceronetti)

