Aesculum hippocastanum
Strapiomboautunno
nel parco degli anni ignari
dove alti gli ippocastani sfogliano ruggini.
riconsegna incorporea di me a me.
Inevitabili passaggi, soglie interdette, fili
che si dipanano da me a me.
sulle panchine deserte infine
appare la coda del drago.
La sento muoversi alle mie spalle,
la sto cercando da mille anni.
(R. R. Florit, da Piante occulte, Inedita)
Anacoreta dell’essere nel tempio del tempo
L’oblio è un respiro, un soffio d’aria
Dove regna la calma assoluta.
(Heidegger, A che poeti ?).
“Il tempo s’era fermato, un millennio era lieve come l’aprirsi e il chiudersi di un occhio, era giunto al Regno Millenario... . Si chiama anche il Regno dell’Amore, questo Agathe lo sapeva pure; ma solo per ultimo ella pensò che i due nomi sono tramandati fin dai tempi della Bibbia e indicano il regno di Dio sulla terra, il cui prossimo avvento è inteso in senso perfettamente reale... . « Bisogna starsene quieti quieti, - le diceva una voce. - Non lasciar posto a nessun desiderio, neanche a quello di far domande. Bisogna spogliarsi anche dell’accortezza con cui si bada ai propri affari. Privare il proprio spirito di tutti gli strumenti e impedirgli di servire di strumento. Bisogna togliersi il sapere e il volere, liberarsi della realtà e del desiderio di volgersi a essa. Concentrarsi in sé, finché mente, cuore e membra siano tutto un silenzio. Se si attinge così la suprema abnegazione, allora infine il fuori e il dentro si toccano, come se fosse saltato via un cuneo che divideva il mondo...! »”
(Robert Musil, L’uomo senza qualità)
“… ecco l’alba, vedo le immense mura e le porte di Gerusalemme dorate da una luce che non so da dove venga, se dalle mura stesse, dalle porte e dalle torri, o da quella vampa dorata che riempie l’aria e il cielo, lassù…”
(Jerzy Andrzejeweski, Le porte del paradiso)
categoria:poesia, testi, letteratura, filosofia




