Avec son ami Dolfi Trost, il essaie de fuir définitivement la Roumanie, mais leur tentative échoue. Commence une attente interminable et, à bien des égards, odieuse. Seule une demande de visa pour Israël peut désormais permettre de franchir les frontières, le régime communiste ayant imaginé de monnayer ses citoyens juifs. Après cinq années de refus, d’atermoiements, et grâce à l’aide d’amis parisiens ; Luca obtient le sauf-conduit qui l’oriente vers cette destination qu’il n’as pas souhaitée. Il va y rester de long mois, échappant par tous les moyens au service militaire obligatoire, vivant reclus dans une grotte qu’il éclaire à l’aide d’un miroir qui reflète les rayons du soleil.
Préface d’André Velter à Ghérasim Luca, Héros-Limite, Poésie Gallimard n.364
Col suo amico Dolfi Trost, cerca di fuggire definitivamente dalla Romania, ma il loro tentativo fallisce. Comincia un'interminabile attesa e, sotto molti aspetti, odiosa. Solo una domanda di visto per Israele può permettere oramai di varcare le frontiere, essendo l’idea del regime comunista di monetizzare i suoi cittadini ebraici. Dopo cinque anni di rifiuti, di indugi, e grazie all'aiuto di amici parigini; Luca ottiene il salvacondotto che l'orienta verso questa destinazione che non auspicava. Vi resterà lunghi mesi, sfuggendo con tutti i mezzi al servizio militare obbligatorio, vivendo recluso in una grotta che illumina con l'aiuto di uno specchio che riflette i raggi del sole.
Definendosi come lo strani-ebreo, ebreo straniero al giudaismo definito come un'appartenenza religiosa, etnica o nazionale, non avendo mai condiviso l'ideale sionista, eccolo costretto a chiedere asilo ad Israele, prima di poter raggiungere Parigi nel 1952".
Dalla Prefazione di André Velter a Ghérasim Luca, Eroe-Limite, Poesia Gallimard n.364
A GORGE DÉNOUÉE
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Accouplé à la peur
Comme le sacré au massacre
Le cou engendre le couteau
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(Ghérasim Luca)
A GOLA SCIOLTA
Legato alla paura
Come il sacro al massacro
Il collo genera il coltello


